FESTIVAL del TEATRO di verona

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gli AUTORI

 

pagina in allestimento

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Vittorio Betteloni

> ZULIETA E ROMEO

Inizia, appena adolescente, a buttar giù versi con l'incoraggiamento del padre Cesare. Frequenta i poeti della Scapigliatura milanese e col Carducci stringe un'amicizia destinata a durare tutta la vita, che lo incoraggia nell’attività poetica. Alternando la sua attività tra l’insegnamento ed il giornalismo per L'Adige e L'Arena, pubblica le sue opere poetiche in “In primavera" (1869), "Nuovi versi" (1880) e "Crisantemi" (1903). Ha scritto un romanzo, nel 1896, per titolo "Prima lotta". Nei primi decenni dell’Unità rifiuta l’enfasi risorgimentale ed il patetismo romantico. I versi del Betteloni, volutamente prosastici in modo da aderire alla dimensione dimessa dei piccoli casi quotidiani, hanno un andamento narrativo ora rappresentando liete rievocazioni di amori giovanili, ora ripiegandosi in un controllato intimismo. Muore nel 1910 nella villa che porta il suo nome a Castelrotto.

 

 

Luciano Ravazzin

> NEL BEL MÈSO DE ‘NA NOTE NE L’ISTÀ DE MÈSO

Nel 1968 è diventato il più giovane giornalista professionista del Veneto. Ha scritto per il Gazzettino, L’Arena, e il Corriere della Sera, ma la sua carriera giornalistica è legata soprattutto al giornale di Verona, dove è stato a lungo prima cronista e poi critico teatrale. Avvicinatosi alla poesia “per caso”, dopo una gavetta da paroliere, Ravazzin si cimenta con la lingua di Berto Barbarani sperimentando nuove vie e possibilità del dialetto, pubblicando una sua prima raccolta di poesie “Magna Verona”

  

 

Alberto Fezzi

> IO BALLO DA SOLO E NON BEVO NEGRONI

Nato nel 1977 a Verona, dopo la maturità classica si è laureato in Giurisprudenza. Attualmente svolge la professione di avvocato. E di scrittore, ovviamente. E' inoltre autore di testi musicali e scrive su un quotidiano locale. Ha debuttato con il libro “Sognando un Negroni”, con la prefazione di Vittorino Andreoli, che a Verona è stato un grande successo, oltre che un vero e proprio caso letterario, per come ha saputo descrivere i giovani veronesi ed i giovani in generale.

Con il suo secondo libro, "Io ballo da solo (però mi guardo intorno)", con la prefazione di Gigi Rizzi ha trattato il tema del rapporto tra uomo e donna, in modo ironico, satirico, ma anche romantico e riflessivo. Per la fine dell’anno è prevista l'uscita del suo terzo libro che si intitolerà "Fino alle lacrime".

 

 

Piero Marcolini

> LA NOTTE DI SHAKESPEARE

Giornalista e scrittore dal 1967,  arriva a scrivere una trentina di libri per Mondadori, alcuni tradotti in varie lingue. Le sue storie approdano in RAI con gli sceneggiati “I figli dell’Ispettore”, girati nel 1983 a Verona. In questi ultimi anni ha scritto “Il porto della memoria”, “Piazza Bra” e “Ritorno in Bra”. L‘incontro con il teatro e con la recitazione avviene nel 1976 come sceneggiatore della RAI e autore delle commedie “Un castello scozzese” e “Nell’alto dei cieli”. Di ritorno dal un viaggio a Stratford-on-Avon, scrive in tre giorni “La notte di Shakespeare”, poi riadattata e sviluppata da Andrea Castelletti per l’allestimento scenico.

 

 

Paolo Panizza   

> CHIUSO PER WESTERN

Inizia la sua carriera fondando nel 1983, poco più che ventenne,  una compagnia di prosa, lo Zarathustra Teatro, istituita soprattutto per allestire commedie da lui stesso scritte e dirette, con cui vince numerosi premi nazionali. Contemporaneamente coltiva alcune importanti collaborazioni con il Maestro Pier Luigi Pizzi, regista lirico tra i più attestati a livello mondiale. I successi del palcoscenico e l’originalità delle sue opere gli schiudono le porte della regia televisiva, lavorando nel campo della pubblicità e della fiction. Negli anni ‘90 lavora come assistente regista per l’Arena e dal 2000 decide di dedicarsi a tempo pieno alla lirica. Da allora si infittiscono le produzioni con Pizzi e arrivano anche le prime regie importanti nel campo dell'Opera.

 

 

Mario Bertera

 > TORNA MARZO SU QUESTA TERRA

 

 

Dado Tedeschi

> LA LEGGENDA DEL DADO AUTORE

> CONATI D’AMORE

Nato a Verona, dalla fine degli anni 80 vive a Milano e fa il comico. Dopo una carriera (che peraltro continua) come comico e cabarettista, ha affiancato a queste due attività quella di autore, negli ultimi anni, collaborando con i più grandi cabarettisti: Flavio Oreglio, Claudio Batta, Gabriele Cirilli e molti altri.  E coautore di Mister Forest, con cui collabora da anni per le edizioni di “Mai dire domenica” “Mai dire lunedì” “Mai dire martedì” e “mai dire grande fratello”. Per la tv ha inoltre scritto per Zelig Circus, Festivalbar, Markette, Colorado Cafe’ Live. Ha anche pubblicato alcuni libri: “Temi stolti pardon svolti” (due edizioni) e “La cricca del ghigno” con Leonardo Manera e altri.

 

 

Dino Coltro

> PAESE PERDUTO

Nato nel 1929, cresce in una tipica corte della Bassa Veronese. Avviato al lavoro salariale, riuscì con l’impegno dell’autodidatta a diventare maestro. Con l’insegnamento iniziò anche la sua attività sociale promuovendo numerose cooperative agricole, tra cui la Cooperativa della Cultura di Rivalunga, un’iniziativa socio-pedagogica che anticipò tendenze e metodi del rinnovamento della scuola. Col tempo si è dedicato interamente alla ricerca della tradizione orale veronese e veneta, pubblicando molte opere di poesia, narrativa, ricerca e teatro, ottenendo molti riconoscimenti, tra cui la medaglia d’oro della Repubblica e la “laurea honoris causa” per essere stato rispettoso e illuminato educatore. Tra la diverse produzioni teatrali, si ricordano “Col bel fucil contro il nemico vil”, realizzato con La Barcaccia di Giorgio Totola nei primi anni ’70 e “La lucerna del filò” del Piccolo Teatro di Oppeano.

 

 

Tina Venturi

> STO DA DIO

Muove i primi passi nel teatro amatoriale veronese a cavallo tra gli anni ’80 e ’90, distinguendosi per la sua forte verve comica. Successivamente volge la sua carriera in direzione professionistica trasferendosi a Milano. Oggi è molto nota nell’ambiente milanese, dove tiene diverse serate nei vai locali milanesi di cabaret e teatri, riscuotendo un grande successo. Al grande pubblico è nota per i suoi lavori in teatro con Ric e Gian (tra cui “Un pigiama per sei”) e per le sue incursioni televisive come spalla di Gerry Scotti. Tra i film che ha fatto si ricordano “Fuochi d’artificio” al fianco di Pieraccioni e “Tutti giù per terra” di Ferrar

 

 

Nevio Gàmbula

> LA LINGUA RECISA

Sardo di nascita, ha frequentato la Scuola d'Arte Drammatica di Torino, collaborando quindi con Stalker Teatro e la compagnia Marcido Marcidoris & Famosa Mimosa. Dal 1999 risiede a Verona. E' redattore di alcune riviste e blog nazionali, su cui sono apparsi suoi saggi su teatro, poesia, linguaggio, politica. Ha realizzato diversi spettacoli in veste di autore e attore. Ha pubblicato il testo teatrale “La resa di Amleto, glaciazione” e “La discordia teatrale”con prefazione di Francesco Muzzioli, mentre il frammento drammaturgico “La morte di Tersite” è compreso nell'antologia “Assuma - Forme della poesia contemporanea” e il poema scenico “Erodiade” nell’Almanacco Odradek 2003.

  

 

Stefano Paiusco

> 1917, MONTE ORTIGARA

E' attivo in teatro dal 1978. Attore, autore e regista teatrale e cinematografico. Ha collaborato con molti protagonisti del teatro italiano e dialettale veneto. Nel 1994, inizio della sua carriera come attore monologhista, è il primo attore autorizzato da Gaber a portare in scena “Il Grigio”. Ha pubblicato nel 2001 il libro: “2otto80, Stazione di Bologna: OMISSIS”, da cui è stato tratto lo spettacolo teatrale, e “Cile, 11 settembre 1973” con la prefazione di Sergio Cofferati. Nel 2004 ha scritto e interpretato tutti i monologhi dello spettacolo “Se ci fosse Gaber”, ispirato alla figura di Giorgio Gaber. Ha realizzato il film-documento “Spiriti Liberi, 1941-45 Ribelli a Verona” sui ribelli che combatterono il nazifascismo a Verona. Da un'idea della figlia di Gaber, con il cantante Giulio D'Agnello ha inciso il cd: "L'illogica speranza", tributo al teatro-canzone di Gaber e Luporini.

 

 

Raffaello Canteri

> IL PONTE SUGLI OCEANI. AMORI

Dopo una più che decennale esperienza di insegnamento, ha scelto la professione del giornalista. Il suo primo romanzo, "Un ponte per Luca", è stato segnalato al premio Viareggio. Pontiggia ne ha apprezzato “alcune qualità: la trasparenza dello stile, la grazia, delicata ma anche incisiva, dell’invenzione, la libertà del montaggio, l’ironia debitamente dissimulata”. Seguì poi una lunga serie di saggi politici e storici. Ultimamente si è focalizzato intorno alla microstoria locale della Lessinia, nel tentativo di riportare alla luce qualche pezzo di storia minima e dimenticata della sua gente. Sono frutto di questo sforzo gli ultimi libri: “Il pane dei Cimbri”, “L’Arciprete” e “Il ponte sugli oceani”.

 

David Conati

Autore teatrale veronese, ha scritto più di trenta testi teatrali, molti dei quali sono stati portati in scena con successo da compagnie venete, piemonetesi, lombarde, trentine, marchigiane, sarde e siciliane... Collabora come traduttore con l'Agenzia Paola D'Arborio di Roma ed è docente presso la Scuola di teatro del Teatro Stabile di Verona e dell'Accademia Regionale dello Spettacolo.

Maurizio Zangarini

Docente di storia contemporanea alla Facoltà di Scienze della Formazione e di Storia del giornalismo alla Facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università di Verona. Ha pubblicato diversi libri sulla storia di Verona, tra cui una raccolta storico cronologica sui diari di Valentino Alberti (Verona 1796 - 1834) "I diari dell'oste" da cui è stato tratto lo spettacolo

Guido Ruzzenenti

Attore e regista teatrale veronese è noto per aver preso parte a diverse produzioni con molte compagini teatrali veronesi. L’Osto di Verona è la sua prima scrittura teatrale, a sei mani.

> L’OSTO DE VERONA

 

  

Diego Carli

> ROMEO E GIULLARATE

> UNO, BELLUNO, CENTOMILA

Si è diplomato all'Accademia di Belle Arti di Venezia. E’ attore, autore, musicista e regista. Ha fondato nel 1987 il duo Zumpa&Lallero con cui si è esibito in tutta Europa. Successivamente ha collaborato con molte compagnie teatrali nazionali. Attualmente è membro della Compagnia The Incredible Jashgawronsky Brothers, il trio comico-musicale con il quale lavora sia in Europa che in Asia e del duo Diego e Paolo del cast di Zelig Off. Artista poliedrico, è da più di dieci attivo anni nell’ambito della musica tradizionale popolare, ha studiato mimo ed espressione corporea ed arti circensi. Conduce numerosi laboratori di teatro comico per adulti e ragazzi ed è autore di  testi per la televisione e per i Laboratori di Cabaret.

Paolo Rozzi

> UNO, BELLUNO, CENTOMILA

Allievo di Giorgio Albertazzi, ha lavorato con le Compagnie: Teatro Niovo e Teatro Modo di Venezia, Ensemble Vicenza, Il Mondo alla Rovescia di Vicenza. Ha effettuato inoltre tournées in Canada, Francia, Malta, Portogallo, Egitto, Spagna, Germania. Ha Partecipato come attore al film “L’estate di Davide” di Carlo Mazzacurati. Numerose le partecipazioni televisive a Buona Domenica (Canale5) e come ospite fisso a Sette per Uno (Rai1) Attualmente fa parte del trio comico-musicale The incredible Jashgawronsky Brothers.

 

 

Darwin Pastorin

> MI CHIAMANO GARRINCHA

Nato a San Paolo del Brasile da emigranti veronesi. Giornalista-scrittore, è direttore della testata giornalistica sportiva de La7, dopo essere stato inviato speciale e vicedirettore di "Tuttosport", direttore responsabile di Tele+ e Stream, direttore ai nuovi programmi di Sky-Sport. Editorialista de "Il Manifesto", "Diario della settimana", "Amica", collabora con "La Stampa", "Liberazione", "l'Unità", "Il Messaggero", "Il Gazzettino di Venezia". Ha vinto numerosi premi per la sua attività di cronista e scrittore. Ha pubblicato: Ode per Mané, Ti ricordi, Baggio, quel rigore?, Storie e miti dei mondiali con Gianni Minà, Le partite non finiscono mai  L'ultima parata di Moacyr Barbosa. Il suo ultimo libro si intitola Avenida del Sol. A piedi scalzi in Sudamerica.

  

 

Enrico Allegrini

> VAJONT – STORIA DI UN DISASTRO

Inizia la sua “vita teatrale” nel 1992 muovendo i primi passi nella Compagnia teatrale Castelrotto (dove ancora è parte dell’organico). Nel 1994 scrive il suo primo testo teatrale “Un amor da ridar” una scherzosa satira tratta dal Giulietta e Romeo di W. Shekespare. L’anno successivo è la volta di “Venti giorni a Villa Speranza” una commedia di successo rappresentata da alcune compagnie teatrali in Lombardia, Umbria , Veneto. Prosegue con “Qui-Pro-Quo in casa Petunia”. Nel 2005 affronta un teatro diverso…. Il cosiddetto “Teatro di denuncia” con il lavoro “ Vajont. Cronaca di una catastrofe”, un testo visto con la luce dei protagonisti della vicenda che prendono corpo e voce sulla scena.

 

 

Renzo Segala

> IO, GIULIETTA

Musicista e autore satirico. In questa veste ha collaborato con le maggiori testate satiriche italiane come Cuore e il Vernacoliere di Livorno oltre che con Verona Infedele. Ha pubblicato “Lo Zucchino d’oro ed altre storie veronesi”, tredici racconti umoristici ambientati in riva all’Adige, successivamente due volumi di cronache satiriche e vignette: “Pensopositivo” e “L’autunno Caldo di Pensopositivo”. Come sassofonista ha suonato con varie orchestre e con la “Original Perdido Jazz band” ed ha collaborato con i maggiori artisti veronesi. Attualmente fa parte della “Fanfara Ziganka”, di cui è tra i fondatori. “Io Giulietta” è la prima sua opera teatrale e sta lavorando ad un nuovo progetto teatrale. Nel tempo libero fa l’avvocato.

 

 

Gianni Franceschini

> IL RACCONTO DEL LUPO

Regista, attore, pittore e autore. A metà anni settanta trova la sua collocazione ideale nel settore dell’animazione teatrale e quindi nel teatro ragazzi e nel teatro di popolare e di ricerca. Scrive numerosi testi teatrali, tra cui “Il Piccolo Principe... in volo”(tournée in Europa, Stati Uniti e Canada) e “Verso OZ” coproduzione con il Brooklyn Accademy Music di New York.. Nel 2000 è stato nominato “maestro dell’arte naive”. Nel settembre del 2000 fonda con Marisa Dolci e Gianni Volpe la compagnia d'arte e teatro Viva Opera CIrcus, con la quale realizza come autore, regista e interprete. Tra i suoi ultimi spettacoli ricordiamo “Il Gatto con gli stivali” con cui compie una tournèe nazionale ed è presente ai Festival Internazionali, “Le meravigliose avventure di Ulisse”, presentato nell’ambito dell’Estate Teatrale Veronese, “Il racconto del Lupo” che è stato pubblicato come libro illustrato dal Comune di S.Giovanni Lupatoto.

 

Luca Caserta

> L'INCREDIBILE VIAGGIO DELLA PRINCIPESSA ROLANDA

Ha frequentato la Scuola d’Arte Drammatica Regionale del Teatro/Laboratorio e vari corsi di perfezionamento, sul mimo, sulla Commedia dell’Arte e di teatro con il Living Theatre. Scrittore, poeta e drammaturgo, ha riportato vari premi, tra cui il Concorso di "Poesia giovanile europea" (Roma, Campidoglio), segnalazione della Giuria SIAD (Società Italiana Autori Drammatici) per "Donne nella Storia", il "Premio Calcante" (Roma) ed il "Premio Letterario Internazionale  Gronchi" per "L'incredibile viaggio della principessa Rolanda" (Pontedera - PI). Come attore ha partecipato a vari spettacoli del Teatro Laboratorio e successivamente come aiuto regista, sino a diventarne l’attuale regista. Ha firmato il testo e la regia di “Amiche”, “E’ questo il paese civile?”, “Donne nella storia” e "La bisbetica non domata", per l’Estate Teatrale Veronese

 

 

Marco Ongaro

> ANNI RUGGENTI

Inizia la sua carriera come cantautore pubblicando nel 1987 l’album “Al”, che gli vale la Targa Tenco come migliore opera prima. Prosegue con la pubblicazione di altri sui album, alternandoli a canzoni scritte per Grazia De Marchi e Giuliana Bergamaschi. Approda al teatro-danza scrivendo i testi e le musiche per Sisina Augusta. Nel 2002 scrive la drammaturgia “Casanova” per il Teatro di Verona di Paolo Valerio, cui segue l’anno dopo l’azione multimediale “L’arte della fuga” in collaborazione con il compositore moderno Andrea Mannucci. Nel 2004 raccoglie un lusinghiero successo con la commedia musicale “La cena della sposa” scritta con Nicola Dentamaro. L’anno successivo debutta con l’opera buffa “Il cuoco fellone”, con le musiche di Mannucci, con il quale scrive infine “Kiki di Montparnasse”, opera lirica secondo lo schema moderno che ha debutta a Parigi lo scorso aprile raccogliendo un grande successo.

  

 

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