|
|
|
|
edizione 2008
PERCORSI della MEMORIA e della CONOSCENZA e COSCIENZA
racconti, ricordi, gesta epoche e poetiche della nostra gente
venerdì 27 giugno - ore 21.30 > percorsi della memoria e della conoscenza 1943, ANGELO MIO voci e memorie di Silvano Lugoboni e Ilaria Peretti Compagnia La Pocostabile regia di Marco Peretti e Lucia Perina
Che senso hanno le lettere dal fronte, che possono raccontare solo in minima parte la realtà? C’è in patria, nel luogo nativo, chi si affida alle poche notizie e ne riceve forza per andare avanti, perché almeno fino alla data che appare all’inizio l’amato era vivo? Si, certo! E perciò si può continuare il dialogo nonostante la lontananza e ricostruire col cuore un contesto remoto e sconosciuto, mentre qui la vita continua con le sue alternative di speranze e di difficoltà. Nello spettacolo, in un piccolo spaccio accanto alla stazione, convergono le notizie e i vissuti quotidiani dei personaggi mentre “la storia” ci dà i riferimenti oggettivi di quei primi tre mesi del 1943, quando le sorti si stavano capovolgendo e in Russia i nostri Alpini affrontavano la terribile ritirata. Rivivono le speranze, i sogni, le canzoni, le sensazioni e la precisa cronaca storica dei fatti con musiche originali, immagini, movimenti e rumori.
info La Pocostabile 0458347678 mario.peretti1@libero.it www.1943angelomio.it
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
sabato 28 giugno - ore 21.30 > percorsi della memoria e della conoscenza MEDITERRANEO echi d'acqua sapidi di Ilaria Peretti Ensemble Terradimezzo Antonio Cicogna voce recitante
Viaggio, come in un diario di bordo tra le terre emerse che circondano il bacino del nostro mare, tra i popoli bagnati dalle medesime onde e che vivono delle stesse emozioni e degli stessi sogni. Un complesso immaginario fatto di scenari consueti e conosciuti, espresso con musiche e lingue originali tratte dalle tradizioni popolari, parole e racconti che evocano odori, profumi, suoni e gesti, eterni rituali, visti,vissuti e amati come una parte della nostra scheda genetica. Il mare nel suo mistero e nel mormorio dell’onda porta alla memoria come il suono di una ninna nanna sussurrata, le armonie bizantine, le nenie arabe, la melanconia e l’impeto greco, la forza gitana, le filastrocche sarde, la giocosità delle tarantelle napoletane e sicule e delle pizziche pugliesi, voci di culture e di civiltà che mescolano i destini e le storie di tutti, cose nostre e vicine a noi come il pane, l’olio, il vino sulla mensa.
info La Pocostabile 0458347678 mario.peretti1@libero.it www.1943angelomio.it
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
mercoledì 2 luglio - ore 21.30 > percorsi della memoria e della conoscenza IL PONTE SUGLI OCEANI. AMORI di Raffaello Canteri Teatro Impiria con Walter Peraro, regia di Andrea Castelletti musiche eseguite dal vivo dall’Acoustic Duo
L’epopea di una famiglia di emigranti veneti attraverso le vicissitudini di quattro generazioni. Un viaggio avventuroso e poetico, comico e commovente, da una parte all’altra del mondo, dalla fine dell’Ottocento ai nostri giorni: Brasile, Argentina, Stati Uniti, Australia, Lorena, sino all’attuale comunità del web. Un viaggio nei sentimenti e dentro il senso e la geografia della nostra esistenza e delle nostre radici. Con un divagare nei generi musicali dell’ultimo secolo di continente in continente, viene reinterpretato l’animo degli emigranti, rimandando alle emozioni e sentimenti delle diverse epoche. Lo spettacolo è un omaggio ai nostri padri e un inno alla speranza e al sogno, alla sofferenza e alla gioia. Un ponte tra il passato e il presente, che racconta da dove veniamo e cerca di prefigurare dove andiamo. Perché tutto ciò che è stato non resti patrimonio esclusivo di chi l’ha vissuto.
info Teatro Impiria 340 5926978 info@teatroimpiria.net www.teatroimpiria.net
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
mercoledì 9 luglio - ore 21.30 > percorsi della memoria e della conoscenza POI CREBBE L'ERBA dall'opera di Berto Perotti MAMAdanzateatro presenta il gruppo TricTracDuCiel regia di Massimo Totola Massimo Totola voce, Fernando Bustaggi chitarre, Giambattista Bodei basso, Michele Bortolotti chitarra,Ottavio Giacopuzzi sax, fisarmonica, armonica
Un viaggio, quello del gruppo Tric Trac Du Ciel, attraverso una ricerca fatta di parole e suoni catturati dall’anima e nei luoghi della quotidianità, che si apre con questo reading, alle sollecitazioni e alle inquietudini della poesia del veronese Berto Perotti: letto e cantato, tra fiati, fisarmonica, basso, chitarre acustiche, e interpretazioni vocali. Un omaggio ad un poeta e scrittore… per non dimenticare un uomo che è stato eminente figura dell’antifascismo, fede che ha segnato tutto il suo percorso di vita e artistico, seminando un po’ di speranza in questa terra arida che sta diventando il nostro mondo.
info MAMAdanzateatro Tel 347 9103399 info@massimototola.it www.myspace.com/trictracduciel www.massimototola.it www.mamadanzateatro.it
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
sabato 12 luglio - ore 21.30 > percorsi della memoria e della conoscenza UNDERWORK di Valeria Raimondi e Enrico Castellani Babilonia Teatri
Underwork-spettacolo precario per tre attori tre vasche da bagno tre galline
parla di precarietà del lavoro senza avere nessuna pretesa informativa: cosa c’è
da spiegare quando nulla più ha senso. Underwork è una fotografia mossa di un
tempo di mezzo in cui i giovani, se da una parte sono a mollo e annaspano,
dall’altra sono a mollo e fanno l’idromassaggio, bevono cocktail, galleggiano.
Racconta in modo divertito e disincantato di come, nel nostro nord est, la
situazione di precarietà e incertezza non venga vissuta dai più giovani con
l'allarmismo e la preoccupazione di cui si sente spesso parlare, ma al
contrario di come universitari e laureati giochino e siano dei liberi
professionisti felici.
info Babilonia Teatri 045 6310180 3491323403 info@babiloniateatri.it www.babiloniateatri.it
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
martedì 15 e mercoledì 16 luglio - ore 21.30 > percorsi della memoria e della conoscenza SOGNAVAMO DI VIVERE NELL'ASSOLUTO la vera storia del pittore futurista Albino Siviero detto Verossì di Raffaello Canteri Teatro Impiria con Walter Peraro, regia di Andrea Castelletti. creazioni video di Ruggero Facchin, creazioni audio di Matteo Ruffo danze di Miriam Peraro, musiche eseguite dal vivo dall’Acoustic Duo
La storia di un gruppo di giovani artisti veronesi, che negli anni Trenta del Novecento cercarono nuove frontiere nella pittura, nella musica, nella scultura e nella letteratura, aderendo con entusiasmo al movimento futurista. Sognarono di cambiare il mondo attraverso l’arte. Il dramma ruota in modo particolare intorno alla figura di un pittore, Albino Siviero - ribattezzato Verossì da Martinetti - che condivise l’ideale futurista e morì tragicamente, ucciso da un tedesco in ritirata, a Cerro Veronese il 26 aprile 1945, il giorno dopo la liberazione. Un’opera di forti passioni - l’amore, la morte, la volontà di azzerare il passato per costruire un radioso futuro - collocate storicamente nell’ambito di un tempo sconvolto dal fascismo e culminante nella tragedia della seconda guerra mondiale, che finisce per travolgere i sogni e la vita degli stessi protagonisti . info Teatro Impiria 340 5926978 info@teatroimpiria.net www.teatroimpiria.net
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
giovedì 17 luglio - ore 21.30 > percorsi della memoria e della conoscenza VORREI CANTAR VERONA Renato Simoni celebra Berto Barbarani e Angelo dall'Oca Bianca di Mario Guidorizzi Compagnia Giorgio Totola regia di Carla Totola
La commedia è un omaggio ad illustri concittadini del passato quali Renato Simoni, Berto Barbarani e Angelo Dall'Oca Bianca, ricostruendo attraverso apposite scenografie e l'interpretazione recitativa di alcune famose poesie, l'atmosfera culturale della Verona di un secolo fa sconosciuta alle nuove generazioni e forse dimenticata dai meno giovani. L'obiettivo è soprattutto quello di recuperare un patrimonio artistico e storico che ha così felicemente caratterizzato un'epoca in cui Verona era il centro della cultura italiana. Lo spettacolo prende vita attraverso lo struggente ricordo di coloro che tanto hanno dato tanto alla città, ed in maniera indelebile, l’hanno resa, agli occhi di tutti, quello che è: un capolavoro.
info Compagnia Giorgio Totola 045 8003755 info@totolateatro.it www.totolateatro.it
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
sabato 19 luglio - ore 21.30 > percorsi della memoria e della conoscenza FARFALLE COLOR DI ZOLFO di Daria Anfelli, da Virginia Woolf Uqbarteatro con Daria Anfelli
Un’attrice appena uscita di scena torna nel proprio camerino. Sul tavolo un foglio bianco: è l’inizio di una lettera indirizzata a Virginia Woolf. Nell’intimità della stanza l’attrice scrive la lettera – un flusso di pensieri che segue le tracce dei testi della Woolf - in particolare dello straordinario “Una stanza tutta per sé” . E’ una lettera infarcita di emozioni, domande, citazioni poetiche, scherzi e sussurri, piena di affetto e gratitudine, ma anche di ironia e amarezza, e di desiderio di amore. L’attrice dialoga con la presenza invisibile della scrittrice e la chiama a testimone e musa dell’attualità: la vorrebbe qui oggi, a decifrare e interpretare la complessità del mondo, delle emozioni, le contraddizioni delle donne messe a confronto con il potere, l’apparente ineluttabilità della guerra, la necessità di amore e libertà Rivendica scrivendo il diritto ad abitare poeticamente la terra e sceglie come casa il teatro, luogo della verità, de gioco, della profondità, aperto a tutti coloro che sono disposti a pensare, ridere e piangere.
info Uqbarteatro 347 0419658 uqbarteatro@gmail.com www.daria-anfelli.blogspot.com
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
giovedì 31 luglio - ore 21.30 > percorsi della memoria e della conoscenza ADE di Sabine Uitz Alecrim Teatro
Ade è il nome del dio dei morti e del suo regno. I protagonisti “vivono” come ombre di loro stessi in questo luogo isolato - che si tratti di una clinica in montagna o di qualcos’altro, è una metafora – in cui c’è tutto tranne la vita, proprio perché queste persone non possono o non vogliono confrontarsi con essa. Ognuno ha il suo ruolo: chi crede di essere Ponzio Pilato, Artemisia Gentileschi, George Sand, Mauro Corona o Maria Maddalena. La loro esistenza viene minacciata dalla possibilità di uscire da quel posto, e riprendere in mano una vita vera, con le gioie e dolori. La situazione è ispirata a romanzi come “La montagna incantata” di Mann, “I giganti delle montagne” di Pirandello o anche “Oceano Mare” di Baricco. Il disagio degli ospiti della “clinica” non è considerato come malattia, ma come un rifiuto di quel mondo definito “normale”.
info Alecrim Teatro 3498723626 alecrimteatro@hotmail.it
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
mercoledì 6 agosto - ore 21.30 > percorsi della memoria e della conoscenza MATO DE GUERA di Gian Domenico Mazzoccato Il Satiro Teatro con Gigi Mardegan regia di Roberto Cuppone
E’ un testo sulla Prima Guerra Mondiale. Ambientato a Treviso (in una stanzetta del manicomio di Sant’Artemio) alla metà degli anni Trenta, discende con evidenza dalla grande tradizione letteraria veneta, in particolare dai parlamenti di Bilora e Ruzante. Vi si avverte anche la lezione di Teofilo Folengo/Merlin Cocai che guarda con disperazione non rassegnata al mondo degli umili e degli sfruttati. Ugo Vardanega, è uscito dal primo conflitto mondiale con la mente sconvolta dall’orrore e la sua vita di reduce folle/saggio si divide tra la miserabile attività commerciale e i ricoveri forzati al Sant’Artemio, quando la follia riaffiora in maniera incontrollabile. Alla fine Ugo Vardanega si fa consapevole di essere affetto da una malattia incurabile: la memoria. Decide allora di ricordare tutto, senza infingimenti, senza fughe nella follia, in una lucida disperazione che sarà il suo fardello per tutta l’esistenza.
info Il Satiro Teatro 0423 489364 info@omonero.it www.omonero.it
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
sabato 9 agosto - ore 21.30 > percorsi della memoria e della conoscenza LA VOCE DEL VINO da autori vari del vino: Carrière, Gambarotta, Harris, Dino Coltro, Vittorio e Cesare Betteloni, Mario Soldati Fondazione Aida / Teatro Impiria adattamento e regia di Andrea Castelletti con Walter Peraro musiche eseguite dal vivo dall’Acoustic Duo e Teo Ederle
Un reading musicale dal sapore semplice, com’è semplice ed intenso il piacere di sorseggiare un buon bicchiere di vino. Parole e musiche raccontano e cantano storie di un mondo contadino, un mondo cadenzato dal ciclo della terra e della vendemmia. Una meditazione ad alta voce, aiutata da suoni e rumori di tre musicisti da osteria che sanno spaziare dalla canzoncina popolare alla sottolineatura magica. I racconti si mesciano a ritmi jazz e ballate, storie e immagini descrivono esperienze di vita briose ed effervescenti di una giovinezza cresciuta in una famiglia di viticoltori. Un’ora di momenti preziosi e divertimento per uscire con la testa che gira e il fiato corto dell’emozione
info Fondazione Aida 045 8001471/595284 organizzazione@f-aida.it www.fondazioneaida.it
|
ORGANIZZAZIONE : Teatro Impiria t 0458103900 m 3405926978 f 0458103900 m info@teatroimpiria.net www.teatroimpiria.net |