|
|
|
gli spettacoli 2008
venerdì 27 giugno - ore 21.30 > percorsi della memoria e della conoscenza 1943, ANGELO MIO voci e memorie di Silvano Lugoboni e Ilaria Peretti Compagnia La Pocostabile regia di Marco Peretti e Lucia Perina
Che senso hanno le lettere dal fronte, che possono raccontare solo in minima parte la realtà? C’è in patria, nel luogo nativo, chi si affida alle poche notizie e ne riceve forza per andare avanti, perché almeno fino alla data che appare all’inizio l’amato era vivo? Si, certo! E perciò si può continuare il dialogo nonostante la lontananza e ricostruire col cuore un contesto remoto e sconosciuto, mentre qui la vita continua con le sue alternative di speranze e di difficoltà. Nello spettacolo, in un piccolo spaccio accanto alla stazione, convergono le notizie e i vissuti quotidiani dei personaggi mentre “la storia” ci dà i riferimenti oggettivi di quei primi tre mesi del 1943, quando le sorti si stavano capovolgendo e in Russia i nostri Alpini affrontavano la terribile ritirata. Rivivono le speranze, i sogni, le canzoni, le sensazioni e la precisa cronaca storica dei fatti con musiche originali, immagini, movimenti e rumori.
info La Pocostabile 0458347678 mario.peretti1@libero.it www.1943angelomio.it
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
sabato 28 giugno - ore 21.30 > percorsi della memoria e della conoscenza MEDITERRANEO echi d'acqua sapidi di Ilaria Peretti Ensemble Terradimezzo Antonio Cicogna voce recitante
Viaggio, come in un diario di bordo tra le terre emerse che circondano il bacino del nostro mare, tra i popoli bagnati dalle medesime onde e che vivono delle stesse emozioni e degli stessi sogni. Un complesso immaginario fatto di scenari consueti e conosciuti, espresso con musiche e lingue originali tratte dalle tradizioni popolari, parole e racconti che evocano odori, profumi, suoni e gesti, eterni rituali, visti,vissuti e amati come una parte della nostra scheda genetica. Il mare nel suo mistero e nel mormorio dell’onda porta alla memoria come il suono di una ninna nanna sussurrata, le armonie bizantine, le nenie arabe, la melanconia e l’impeto greco, la forza gitana, le filastrocche sarde, la giocosità delle tarantelle napoletane e sicule e delle pizziche pugliesi, voci di culture e di civiltà che mescolano i destini e le storie di tutti, cose nostre e vicine a noi come il pane, l’olio, il vino sulla mensa.
info La Pocostabile 0458347678 mario.peretti1@libero.it www.1943angelomio.it
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
mercoledì 2 luglio - ore 21.30 > percorsi della memoria e della conoscenza IL PONTE SUGLI OCEANI. AMORI di Raffaello Canteri Teatro Impiria con Walter Peraro, regia di Andrea Castelletti musiche eseguite dal vivo dall’Acoustic Duo
L’epopea di una famiglia di emigranti veneti attraverso le vicissitudini di quattro generazioni. Un viaggio avventuroso e poetico, comico e commovente, da una parte all’altra del mondo, dalla fine dell’Ottocento ai nostri giorni: Brasile, Argentina, Stati Uniti, Australia, Lorena, sino all’attuale comunità del web. Un viaggio nei sentimenti e dentro il senso e la geografia della nostra esistenza e delle nostre radici. Con un divagare nei generi musicali dell’ultimo secolo di continente in continente, viene reinterpretato l’animo degli emigranti, rimandando alle emozioni e sentimenti delle diverse epoche. Lo spettacolo è un omaggio ai nostri padri e un inno alla speranza e al sogno, alla sofferenza e alla gioia. Un ponte tra il passato e il presente, che racconta da dove veniamo e cerca di prefigurare dove andiamo. Perché tutto ciò che è stato non resti patrimonio esclusivo di chi l’ha vissuto.
info Teatro Impiria 340 5926978 info@teatroimpiria.net www.teatroimpiria.net
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
giovedì 3 luglio - ore 21.30 > serate d'allegria LA BISBETICA NON DOMATA di Luca Caserta Teatro Scientifico / Teatro Laboratorio regia di Luca Caserta
“La bisbetica non domata” presenta una rilettura in chiave moderna dell’originale shakespeariano. Il testo e la trama mantengono la struttura della commedia brillante pur in un’ambientazione di tipo postatomico. La regia è giocata su di un taglio cinematografico che ricorda un film cult come “Mad Max” e su simboli che permettono una lettura a più livelli. La protagonista è una Caterina indomita rivendicatrice della propria libertà, portavoce del riscatto femminile che ancora oggi, soprattutto in certe parti del mondo, è schiacciato. Seguendo le rotte commerciali, alcuni viandanti giungono presso la comunità del ricco Battista, dove fanno conoscenza delle sue figlie: Caterina, bisbetica e insopportabile, e Bianca, dolce e romantica. Desiderosi di sedurle per poterle sposare, i viaggiatori si fanno quindi ospitare, dando inizio a un gioco scenico fatto di comicità ed equivoci, che condurranno alla scena finale, un mondo alla rovescia in cui ordine e ruoli sociali saranno ridefiniti.
info Teatro Scientifico / Teatro Laboratorio 045 8031321
teatroscientifico@libero.it
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
venerdì 4 e sabato 5 luglio - ore 21.30 > serate d'allegria GOLDONI COMICO PER FORZA di Gaetano Miglioranzi Compagnia TrixTragos regia di Gaetano Miglioranzi musiche del Maestro Messina
Lo spettacolo si rifà ai Memoires di Carlo Goldoni. Nei primi capitoli in cui si sente la mano vivace del commediografo incline alle caratterizzazioni e ai colpi di scena, egli - non ancora trentenne - narra di come divenne commediografo, da avvocato qual era. Le memorie sono orientate anche ai ricordi d’infanzia, premonitori di un futuro teatrale. Si racconta tutto questo spingendo sugli aspetti più teatrali della narrazione. Alcuni passaggi e personaggi che nei Memoires restano avvolti nel mistero vengono chiariti con alcuni “prestiti” attinti dalle prime commedie. Vengono visualizzate alcune questioni che hanno animato la ricerca della prima produzione goldoniana. Poi, la questione della lingua, che vide l’Autore diviso tra un plurilinguismo gergale-dialettale dei Comici dell’Arte e una lingua uniforme. Infine, il problema più scottante, quello di creare quasi dal nulla una commedia italiana d’autore, che fosse a contatto con la realtà degli spettatori, e che proponesse sulla scena anche questioni sociali e morali di “pubblica utilità”.
info Trixtragos 045 574833 trixtragos@trixtragos.it www.trixtragos.it
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
mercoledì 9 luglio - ore 21.30 > percorsi della memoria e della conoscenza POI CREBBE L'ERBA dall'opera di Berto Perotti MAMAdanzateatro presenta il gruppo TricTracDuCiel regia di Massimo Totola Massimo Totola voce, Fernando Bustaggi chitarre, Giambattista Bodei basso, Michele Bortolotti chitarra,Ottavio Giacopuzzi sax, fisarmonica, armonica
Un viaggio, quello del gruppo Tric Trac Du Ciel, attraverso una ricerca fatta di parole e suoni catturati dall’anima e nei luoghi della quotidianità, che si apre con questo reading, alle sollecitazioni e alle inquietudini della poesia del veronese Berto Perotti: letto e cantato, tra fiati, fisarmonica, basso, chitarre acustiche, e interpretazioni vocali. Un omaggio ad un poeta e scrittore… per non dimenticare un uomo che è stato eminente figura dell’antifascismo, fede che ha segnato tutto il suo percorso di vita e artistico, seminando un po’ di speranza in questa terra arida che sta diventando il nostro mondo.
info MAMAdanzateatro Tel 347 9103399 info@massimototola.it www.myspace.com/trictracduciel www.massimototola.it www.mamadanzateatro.it
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
giovedì 10 luglio - ore 21.30 > serate d'allegria L'IMPRESARIO DELLE SMIRNE di Carlo Goldoni Compagnia La Formica regia di Gherardo Coltri
Tre cantatrici, un soprano maschile, un tenore, un castrato, tutti di scarsa abilità, ma di costumi facili. Un Conte squattrinato, un sensale di “virtuosi e virtuose”, un locandiere ed un ricco mercante Turco. Il tutto per combinare un’opera all’italiana da portare alle Smirne. In questa trama la regia ha voluto evidenziare i rapporti di “libero scambio” che talvolta caratterizzano il mondo dello spettacolo. Così, tutto si fa e tutto è concesso pur di realizzare l’evento, e l’«arte» che meglio si presta allo scopo è la seduzione. Tutti cercano di passare dal letto del Turco o del sensale, con profferte e allusioni, sperando di raggiungere le Smirne. Ma l’impresa fallisce e alla Compagnia restano solo la fame, le invidie e i rancori…
info La Formica 045 953747 laformica@laformica.it www.laformica.it
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
venerdì 11 luglio - ore 21.30 > serate d'allegria - teatro ragazzi ARLECCHINO VAGABONDO ALLA RICERCA DELLA LUNA TONDA di Gianni Franceschini affabulazione con Gianni Franceschini, Viva Opera CIrcus musiche di Marco Remondini
Il testo originale tocca in maniera immaginaria il tema del viaggio, dell’andare da un posto all’altro alla ricerca di un sogno, un’utopia, un benessere desiderato, ma difficile da incontrare. In un’epoca in cui si spostano migliaia di persone con l’illusione di trovare luoghi e situazioni migliori, il migrante diviene portatore di desideri, storie, culture, sofferenze che accomunano nella storia dell’umanità molte genti. Nella figura di un Arlecchino improbabile, tra passato e contemporaneità, tra sfumature tradizionali e tematiche quotidiane, si nasconde il dramma, ma anche la forza di chi lascia le proprie origini, la propria terra, i propri legami per andare incontro allo sconosciuto, con timore e allo stesso tempo coraggio e ottimismo. C’è qualcosa di misterioso che spinge la persona a non fermarsi mai, a continuar la sua ricerca e allora anche un obiettivo materiale e concreto può nascondere la tensione a trovare qualcosa di più alto e profondo.
info Viva Opera CIrcus 045 7134704 info@vivaoperacircus.it www.vivaoperacircus
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
sabato 12 luglio - ore 21.30 > percorsi della memoria e della conoscenza UNDERWORK di Valeria Raimondi e Enrico Castellani Babilonia Teatri
Underwork-spettacolo precario per tre attori tre vasche da bagno tre galline
parla di precarietà del lavoro senza avere nessuna pretesa informativa: cosa c’è
da spiegare quando nulla più ha senso. Underwork è una fotografia mossa di un
tempo di mezzo in cui i giovani, se da una parte sono a mollo e annaspano,
dall’altra sono a mollo e fanno l’idromassaggio, bevono cocktail, galleggiano.
Racconta in modo divertito e disincantato di come, nel nostro nord est, la
situazione di precarietà e incertezza non venga vissuta dai più giovani con
l'allarmismo e la preoccupazione di cui si sente spesso parlare, ma al
contrario di come universitari e laureati giochino e siano dei liberi
professionisti felici.
info Babilonia Teatri 045 6310180 3491323403 info@babiloniateatri.it www.babiloniateatri.it
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
martedì 15 e mercoledì 16 luglio - ore 21.30 > percorsi della memoria e della conoscenza SOGNAVAMO DI VIVERE NELL'ASSOLUTO la vera storia del pittore futurista Albino Siviero detto Verossì di Raffaello Canteri Teatro Impiria con Walter Peraro, regia di Andrea Castelletti. creazioni video di Ruggero Facchin, creazioni audio di Matteo Ruffo danze di Miriam Peraro, musiche eseguite dal vivo dall’Acoustic Duo
La storia di un gruppo di giovani artisti veronesi, che negli anni Trenta del Novecento cercarono nuove frontiere nella pittura, nella musica, nella scultura e nella letteratura, aderendo con entusiasmo al movimento futurista. Sognarono di cambiare il mondo attraverso l’arte. Il dramma ruota in modo particolare intorno alla figura di un pittore, Albino Siviero - ribattezzato Verossì da Martinetti - che condivise l’ideale futurista e morì tragicamente, ucciso da un tedesco in ritirata, a Cerro Veronese il 26 aprile 1945, il giorno dopo la liberazione. Un’opera di forti passioni - l’amore, la morte, la volontà di azzerare il passato per costruire un radioso futuro - collocate storicamente nell’ambito di un tempo sconvolto dal fascismo e culminante nella tragedia della seconda guerra mondiale, che finisce per travolgere i sogni e la vita degli stessi protagonisti . info Teatro Impiria 340 5926978 info@teatroimpiria.net www.teatroimpiria.net
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
giovedì 17 luglio - ore 21.30 > percorsi della memoria e della conoscenza VORREI CANTAR VERONA Renato Simoni celebra Berto Barbarani e Angelo dall'Oca Bianca di Mario Guidorizzi Compagnia Giorgio Totola regia di Carla Totola
La commedia è un omaggio ad illustri concittadini del passato quali Renato Simoni, Berto Barbarani e Angelo Dall'Oca Bianca, ricostruendo attraverso apposite scenografie e l'interpretazione recitativa di alcune famose poesie, l'atmosfera culturale della Verona di un secolo fa sconosciuta alle nuove generazioni e forse dimenticata dai meno giovani. L'obiettivo è soprattutto quello di recuperare un patrimonio artistico e storico che ha così felicemente caratterizzato un'epoca in cui Verona era il centro della cultura italiana. Lo spettacolo prende vita attraverso lo struggente ricordo di coloro che tanto hanno dato tanto alla città, ed in maniera indelebile, l’hanno resa, agli occhi di tutti, quello che è: un capolavoro.
info Compagnia Giorgio Totola 045 8003755 info@totolateatro.it www.totolateatro.it
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
venerdì 18 luglio - ore 21.30 > serate d'allegria NON NE HO IDEA (Cyrano permettendo) Cabaret di e con Dado Tedeschi
Dado Tedeschi, uno dei comici più eclettici e "trasversali" del panorama cabarettistico italiano collaboratore di Zelig e comico nelle trasmissioni Colorado Cafè e Crozza Italia., con questo spettacolo ondeggia tra pubblico e privato compiendo un’autoanalisi personale sulla raggiunta età quarantennale e sulla difficoltà di relazionarsi all’altro sesso in un’età più “consapevole”. Quest’analisi pian piano prende piede diventa anche un bilancio lavorativo in cui Dado, identificandosi con Cyrano, benedice e maledice la sua altra anima di autore costretto a stare nell’ombra per fare emergere il lavoro di altri comici… e facendo uno strappo alla regola si riprende per lo spazio di pochi minuti il materiale altrui, soprattutto quello ceduto ai comici. La riflessione finale del comico giunge insperata; possiamo avere tutte le crisi più profonde, ma c’è del materiale comico che ci appartiene profondamente e quindi il senso del comico diventa il bagaglio che lo stesso ha dentro di sè.
info Dado Tedeschi dadotedeschi@infinito.it www.dadotedeschi.it
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
sabato 19 luglio - ore 21.30 > percorsi della memoria e della conoscenza FARFALLE COLOR DI ZOLFO di Daria Anfelli, da Virginia Woolf Uqbarteatro con Daria Anfelli
Un’attrice appena uscita di scena torna nel proprio camerino. Sul tavolo un foglio bianco: è l’inizio di una lettera indirizzata a Virginia Woolf. Nell’intimità della stanza l’attrice scrive la lettera – un flusso di pensieri che segue le tracce dei testi della Woolf - in particolare dello straordinario “Una stanza tutta per sé” . E’ una lettera infarcita di emozioni, domande, citazioni poetiche, scherzi e sussurri, piena di affetto e gratitudine, ma anche di ironia e amarezza, e di desiderio di amore. L’attrice dialoga con la presenza invisibile della scrittrice e la chiama a testimone e musa dell’attualità: la vorrebbe qui oggi, a decifrare e interpretare la complessità del mondo, delle emozioni, le contraddizioni delle donne messe a confronto con il potere, l’apparente ineluttabilità della guerra, la necessità di amore e libertà Rivendica scrivendo il diritto ad abitare poeticamente la terra e sceglie come casa il teatro, luogo della verità, de gioco, della profondità, aperto a tutti coloro che sono disposti a pensare, ridere e piangere.
info Uqbarteatro 347 0419658 uqbarteatro@gmail.com www.daria-anfelli.blogspot.com
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
da domenica 20 a sabato 26 luglio - ore 21.30 > serate d'allegria ITALIANI, CHE COMMEDIA dal libro di Tim Parks Teatro Impiria adattamento di David Conati regia di Andrea Castelletti
Una strepitosa commedia di gusto nazional-popolare, con buffi personaggi, incredibili quanto realistici, tragici quanto comici, paladini delle tradizioni quanto pronti a disconoscerle… insomma profondamente italiani! Un condominio eletto a microcosmo rappresentativo dell’Italia, dove la piccola comunità dei condomini vive poeticamente una spicciola quotidianità al limite di un paradossale assunto a normalità. Una costellazione di episodi e situazioni, che pennellano con sagacia e ironia tutta quella italianità media che nel bene e nel male ci contraddistingue. Il tutto condito dall’impagabile ottimismo e opulenza degli anni ’80, con tanto di scudetto dell’Hellas sul petto. Dalla tavolozza degli infiniti colori del genio di Tim Parks, un quadro che non mancherà di riservare delle sorprese, anche a coloro che credono di conoscersi e soprattto di conoscere questo strano Paese in cui ci troviamo a consumare la nostra spassosa esistenza.
info Teatro Impiria 340 5926978 info@teatroimpiria.net www.teatroimpiria.net
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
mercoledì 30 luglio - ore 21.30 > serate d'allegria I MAGNASOETE I mangiatori di civette da Virgilio Scapin Thema Teatro regia di Piergiorgio Piccoli
Tutto l’umorismo, tutto il gioioso divertimento che caratterizza l’opera del celebre scrittore vicentino è sintetizzata in questo spettacolo attraverso la rappresentazione dei momenti più significativi ed intensi dei “mangiatori di civette”. Per successive monografie o variazioni sul tema, si narra la vicenda di Firmino, contadino piccolo proprietario. In un ambiente arioso e terragno, che costituisce l’orizzonte unico della sua vita, Firmino affonda radici tenacissime e affronta la dura serie delle opere e dei giorni. Ma è già l’esemplare di una razza in estinzione e grandeggia nello sfondo dei suoi miti con frequenti evasioni dalla quotidianità verso zone di ruzzantesco “super-umano”. Sospeso tra passato e presente, miracolosamente indenne alle trasformazioni socio-culturali degli ultimi anni, egli si trascina dietro una visione ancestrale del mondo fruita ormai unicamente come ritualità, con qualche minimissima crepa di consapevolezza e ironia.
info Associazione Culturale Theama 0444322525 info@theama.it www.theama.it
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
giovedì 31 luglio - ore 21.30 > percorsi della memoria e della conoscenza ADE di Sabine Uitz Alecrim Teatro
Ade è il nome del dio dei morti e del suo regno. I protagonisti “vivono” come ombre di loro stessi in questo luogo isolato - che si tratti di una clinica in montagna o di qualcos’altro, è una metafora – in cui c’è tutto tranne la vita, proprio perché queste persone non possono o non vogliono confrontarsi con essa. Ognuno ha il suo ruolo: chi crede di essere Ponzio Pilato, Artemisia Gentileschi, George Sand, Mauro Corona o Maria Maddalena. La loro esistenza viene minacciata dalla possibilità di uscire da quel posto, e riprendere in mano una vita vera, con le gioie e dolori. La situazione è ispirata a romanzi come “La montagna incantata” di Mann, “I giganti delle montagne” di Pirandello o anche “Oceano Mare” di Baricco. Il disagio degli ospiti della “clinica” non è considerato come malattia, ma come un rifiuto di quel mondo definito “normale”.
info Alecrim Teatro 3498723626 alecrimteatro@hotmail.it
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
venerdì 1 e sabato 2 agosto - ore 21.30 > serate d'allegria SPLENDIDI ! di Diego Carlo, da Neil Simon con Diego e Paolo regia di Diego Carli
Diego e Paolo, cabarettisti falliti, dopo aver avuto un minimo di notorietà come coppia sono ormai separati e per una serie di ripicche e incomprensioni non si parlano da più di sei anni. La figlia di Paolo, agente teatrale, ha l’occasione giusta che le permetterebbe di dare una svolta alla sua carriera di manager: rimettere insieme la coppia per un grande show televisivo! Dopo innumerevoli tentativi a vuoto causa l’ottusa ed infantile resistenza del burbero Paolo e la cocciuta ostinazione dello svagato Diego, la coppia forzatamente si riunisce per riesumare le antiche ruggini, che si gonfieranno a dismisura fino all’inevitabile finale tragicomico. “Splendidi!” si ispira a Simon ma la commedia si adatta ai due personaggi in questione: Diego e Paolo attori poco più che quarantenni che si ritrovano forzatamente separati a convivere in un mondo, quello del cabaret che non li rappresenta più o meglio: loro non rappresentano più nulla per questo mondo.
info Diego & Paolo Tel 3401080048 www.diegoepaolo.com info@diegoepaolo.com
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
mercoledì 6 agosto - ore 21.30 > percorsi della memoria e della conoscenza MATO DE GUERA di Gian Domenico Mazzoccato Il Satiro Teatro con Gigi Mardegan regia di Roberto Cuppone
E’ un testo sulla Prima Guerra Mondiale. Ambientato a Treviso (in una stanzetta del manicomio di Sant’Artemio) alla metà degli anni Trenta, discende con evidenza dalla grande tradizione letteraria veneta, in particolare dai parlamenti di Bilora e Ruzante. Vi si avverte anche la lezione di Teofilo Folengo/Merlin Cocai che guarda con disperazione non rassegnata al mondo degli umili e degli sfruttati. Ugo Vardanega, è uscito dal primo conflitto mondiale con la mente sconvolta dall’orrore e la sua vita di reduce folle/saggio si divide tra la miserabile attività commerciale e i ricoveri forzati al Sant’Artemio, quando la follia riaffiora in maniera incontrollabile. Alla fine Ugo Vardanega si fa consapevole di essere affetto da una malattia incurabile: la memoria. Decide allora di ricordare tutto, senza infingimenti, senza fughe nella follia, in una lucida disperazione che sarà il suo fardello per tutta l’esistenza.
info Il Satiro Teatro 0423 489364 info@omonero.it www.omonero.it
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
giovedì 7 agosto - ore 21.30 > serate d'allegria CHIUSO PER WESTERN di Paolo Panizza Teatro Impiria regia di Paolo Panizza. musiche di Giannantonio Mutto e Fabio Valenza
Due spietati fuorilegge si danno casualmente appuntamento in un paesino dello sperduto west per rapinarne la banca. Ma è una trappola per catturarli insieme. Arrivano in paese il corriere della National Bank ed un cacciatore di taglia. Non mancano lo sceriffo, la maestrina, il barista del saloon, la “ballerina”, gli scemi del villaggio, insomma tutta quella fauna che forma il classico genere western, dove alla fine l’amore la farà comunque da padrone. Una girandola di situazioni classiche da film western riviste con una comicità surreale e scanzonata, che strizza l’occhio ai fratelli Marx, a Mel Brooks e ai Monty Python. Un frullato di bellissima musica e battute, giochi di parole e canzoni, in una miscela assolutamente originale, popolare e divertente.
Premio Fitalia: migliore commedia musicale dell’anno; Premio Sipario D'oro: miglior regia; Premio Bassano: gradimento di pubblico; Premio Il Torrione: premio speciale della giuria.
info Teatro Impiria 340 5926978 info@teatroimpiria.net www.teatroimpiria.net
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
venerdì 8 agosto - ore 21.30 > serate d'allegria EL TANO E LA CESIRA EN TELEVISION di Anna P.Bresaola e Simone Azzoni I Gotturni regia di Claudio Messina
Uno studio televisivo: una trasmissione verità di cui la TV straripa. Quei luoghi con divanetti per gli ospiti, telecamere e applausi finti, dove le lacrime facili fanno spettacolo e il dolore diventa prima patetico egrottesco e infine terribilmente comico. E allora basta che nello studio siedano due sprovveduti della borghesia contadina con “l’inalfabetico” che ne deriva, due mediocri qualsiasi con manie di protagonismo, chiamati a difendere davanti alle telecamere il figlio ingiustamente carcerato. Una escalation di mostruosità, di paradossi, di insulsaggini e convenzioni che squarciano il velo di una società malata e sfociano nel comico, nell’assurdo che ci fa ridere ma, alla fine, solo di noi stessi. Da una idea di Simone Azzoni ne è nato un copione dissacrante, una satira alla veneta sul cannibalismo della televisione. Uno spettacolo verità, certo, come le trasmissioni, ma inesorabilmente reale.
info I Gotturni 045/7902844 igotturni@globalway.it www.gotturni.it
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
sabato 9 agosto - ore 21.30 > percorsi della memoria e della conoscenza LA VOCE DEL VINO da autori vari del vino: Carrière, Gambarotta, Harris, Dino Coltro, Vittorio e Cesare Betteloni, Mario Soldati Fondazione Aida / Teatro Impiria adattamento e regia di Andrea Castelletti con Walter Peraro musiche eseguite dal vivo dall’Acoustic Duo e Teo Ederle
Un reading musicale dal sapore semplice, com’è semplice ed intenso il piacere di sorseggiare un buon bicchiere di vino. Parole e musiche raccontano e cantano storie di un mondo contadino, un mondo cadenzato dal ciclo della terra e della vendemmia. Una meditazione ad alta voce, aiutata da suoni e rumori di tre musicisti da osteria che sanno spaziare dalla canzoncina popolare alla sottolineatura magica. I racconti si mesciano a ritmi jazz e ballate, storie e immagini descrivono esperienze di vita briose ed effervescenti di una giovinezza cresciuta in una famiglia di viticoltori. Un’ora di momenti preziosi e divertimento per uscire con la testa che gira e il fiato corto dell’emozione
info Fondazione Aida 045 8001471/595284 organizzazione@f-aida.it www.fondazioneaida.it
|
ORGANIZZAZIONE : teatro impiria t 0458103900 m 3405926978 f 0458103900 m info@teatroimpiria.net www.teatroimpiria.net |